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Vademecum - Promuovere extrascuola


   Perché promuovere l’extrascuola?
   Con chi promuovere l’extrascuola?
   Quali azioni intraprendere per un’efficace promozione?
   Senza dimenticare i rischi!
  Bisogna sapere che …
   Check list




















     Perché promuovere l’extrascuola?
Come abbiamo visto, fin dai primi passi di un’esperienza extrascuola emerge la necessità di avviare un’intensa attività di promozione al fine di condividere il progetto con gli altri soggetti del territorio.
Soprattutto si avverte la necessità di costruire consenso, nel significato di cum-sentire, essere dello stesso sentimento e dello stesso pensiero, quale condizione indispensabile per progettare insieme, per allargare la base delle risorse, economiche ma anche umane (competenze, saperi, disponibilità), per promuovere cultura e democrazia nelle comunità.
Promuovere l’extrascuola, una volta elaborato un progetto condiviso, implica anche un importante lavoro di informazione e, potremmo dire, di marketing nei confronti del territorio e, più in specifico, dei potenziali fruitori dei servizi offerti.
Per vivere ed evolvere in maniera forte e vivace, la prospettiva dell’impresa di comunità deve essere comunicabile: è necessario che il valore degli incontri concreti che i ragazzi fanno, delle esperienze che attraversano, del clima che sperimentano, sia percepibile dai diversi soggetti, istituzionali e non, che formano la comunità stessa. Bisogna, quindi, essere capaci di trovare forme, strumenti, contenuti, modalità di comunicazione che sappiano assumere il punto di vista di chi sulle progettualità educative ha sguardi diversi: i genitori, gli amministratori, gli insegnanti, i cittadini, i ragazzi stessi.


     Con chi promuovere l’extrascuola?
Sono vari i soggetti che concorrono a sviluppare un’adeguata azione di promozione dell’extrascuola ai diversi livelli.
Innanzitutto, per quanto riguarda la creazione del consenso intorno al progetto, è indispensabile il coinvolgimento diretto di tutti gli enti e soggetti partner che hanno dato avvio all’esperienza. È a loro che spetta il compito di legittimare il progetto e farne apprezzare il valore, attivando ogni iniziativa utile per portare a conoscenza di tutti i cittadini le proposte che verranno offerte.
A questo livello, assume particolare importanza il ruolo svolto dai rappresentanti delle diverse realtà coinvolte nel gruppo promotore, ai quali è deputato il compito di elaborare i documenti progettuali, che costituiscono i primi strumenti di promozione, e di svolgere un capillare lavoro di informazione all’interno della comunità e presso le proprie organizzazioni.
Lo sviluppo di un programma di promozione coerente richiede l’impiego di un’attenzione specifica che può essere esercitata dal coordinatore del progetto, coadiuvato dallo staff interno ed eventualmente da competenze specifiche esterne (esperti in comunicazione, grafica, ecc.).


     Quali azioni intraprendere per un’efficace promozione?
Nella promozione, un’attenzione prioritaria va rivolta ai processi di comunicazione e di collaborazione, in modo che si possano sviluppare il maggior consenso possibile intorno al progetto e una forte motivazione a contribuire alla sua realizzazione.
È necessario elaborare una strategia di informazione e marketing capace di individuare i diversi destinatari delle comunicazioni e di differenziare i linguaggi, i canali e le modalità da impiegare con ciascuno. A titolo di esempio, è utile predisporre comunicati stampa, prima dell’avvio del servizio o di ogni nuova attività, organizzare una conferenza stampa annuale coinvolgendo i ragazzi, fare un giornalino, richiedere ai ragazzi che hanno frequentato l’extrascuola negli anni precedenti di raccontare le loro esperienze…
Dopo l’avvio delle attività, l’azione promozionale non si arresta, ma continua concentrandosi sul riconoscimento del servizio nel territorio, attraverso la produzione di materiale di informazione aggiornato da diffondere attraverso i canali di comunicazione di cui dispongono i diversi partner. Altrettanto utile può essere l’organizzazione di eventi pubblici promozionali (feste, mostre, seminari, partecipazione a ricorrenze significative per la comunità …), particolarmente efficaci nel far percepire il valore sociale della presenza del servizio nel territorio.
Questo compito di contatto e informazione non è rivolto soltanto ai soggetti esterni, ma riguarda anche la rete interna dei soggetti partner e implica un costante lavoro di produzione di documentazione e valutazione dell’attività del servizio, che è in continua evoluzione.


     Senza dimenticare i rischi!
Un rischio ricorrente in tema di promozione è quello di pensare che ciò cui assegniamo valore noi debba essere percepito allo stesso modo anche dai nostri interlocutori. Succede invece che, talvolta, incontrando interlocutori che sembrano non recepire in modo immediato il valore del nostro pensiero o lavoro, anziché disporci ad argomentare in modo appropriato intorno ad esso, tendiamo piuttosto a svalutare l’interlocutore. Il consenso, il sentire insieme, è il risultato di un processo di comunicazione intenzionale che si costruisce uscendo dal proprio punto di vista autoreferenziale per mettersi nei panni del destinatario.
Molte delle criticità e delle problematiche che “movimentano” le esperienze di extrascuola sono spesso riconducibili proprio al deficit di comunicazione. Pensiamo a incomprensioni riguardanti ad esempio:
  • la funzione dei compiti assegnati nel tempo pomeridiano con le divergenze che possono svilupparsi quando non vi è un preliminare accordo fra scuola, famiglia ed extrascuola sul significato didattico e educativo attribuito ai compiti e sull’obiettivo da raggiungere (es. lo svolgimento completo del compito per “domani”, la capacità di espletare in modo autonomo delle consegne, l’ esercizio autonomo della motivazione al sapere e la progressiva elaborazione di un efficace metodo di studio personale…);
  • il concetto di “professionalità”, a volte frainteso quando si discute fra professionisti e volontari o quando ci si confronta con questioni di qualità o di uso efficiente delle risorse: la risorsa educativa necessaria nell’extrascuola non sta nell’alternativa tra il titolo di studio dell’educatore o la buona volontà gratuita del volontario ma nel lavoro di squadra che si crea tra le diverse identità, e che rende efficace l’intervento e possibile una economia anche sul piano dei costi;
  • l’effettivo sostegno che i servizi/progetti extrascuola possono offrire ai ragazzi stranieri, superando artificiose settorializzazioni fra interventi di alfabetizzazione, di supporto scolastico, di inclusione sociale …, ed evitando di incorrere nel rischio di indurre inconsapevolmente dinamiche di ghettizzazione e di stigmatizzazione.
Sono questioni che richiedono un’intensa e articolata “conversazione” fra molteplici attori, portatori di culture diverse, che per avere successo ha bisogno di competenze comunicative robuste.
La creazione di consenso intorno a un compito sociale complesso non si esaurisce nel semplice passaggio di informazioni, ma presuppone lo sviluppo di un clima di fiducia reciproca. Ciò implica pertanto un percorso, fatto di incontri e scambi, che necessita di tempi adeguati. Forzare questo processo espone al rischio di limitarsi a rinviare gli elementi di divergenza, che si ripresenteranno necessariamente in corso d’opera con esiti meno controllabili.


Bisogna sapere che …
Nel progetto si esprimono il significato e il valore di ciò che si intende realizzare. Tanto più esso sarà curato dal punto di vista comunicativo e scritto in un linguaggio accessibile, tanto più costituirà un efficace strumento di promozione. Inoltre, dal momento che un servizio si trasforma nel tempo, è necessario rinnovare periodicamente la comunicazione.
Azioni promozionali di fondamentale importanza sono dunque:
  • il “passaparola” fra gli utilizzatori dei servizi, quindi i ragazzi e le famiglie
  • gli incontri “a tu per tu” con le persone, occasioni preziose, non sempre sostituibili da comunicazioni scritte o telefoniche
  • la testimonianza dei volontari che, costituendo un frammento di comunità adulta dentro l’extrascuola, godono di una credibilità particolare nel far conoscere e dare valore all’azione svolta

     Check list
Alcune domande possono aiutare a orientare o verificare il processo di promozione:
  • Prima della sua stesura è stata svolta un’azione promozionale per far conoscere gli intenti del progetto e stimolare il coinvolgimento delle realtà territoriali?
  • Il documento progettuale possiede i requisiti per essere un efficace strumento di comunicazione? È sintetico e al tempo stesso esauriente? È scritto in un linguaggio comprensibile?
  • L’informazione è stata estesa anche ai diversi livelli organizzativi degli enti partner (collegio docenti, comitato genitori, commissione comunale …)?
  • È stata realizzata una campagna informativa rivolta ai potenziali fruitori (ragazzi e famiglie) al momento dell’avvio del servizio?
  • Le famiglie che usufruiscono dell’extrascuola sono a conoscenza degli aspetti qualificanti sul piano educativo della proposta offerta ai loro figli? Sono previsti momenti di incontro e confronto con i genitori per sviluppare maggiore corresponsabilità?
  • Il progetto è conosciuto nel territorio? Se ne parla nei diversi luoghi di relazione tra le persone e di espressione della genitorialità sociale (assemblee scolastiche, consulte, consiglio dell’oratorio, ecc.)?
  • Nel servizio si danno spazio e attenzione alla produzione di documentazione dell’attività svolta?

Un punto di incontro per chi opera per il diritto dei ragazzi e delle ragazze all’apprendimento e alla cultura