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Bacheca - Esperienze

2010
Progetto o servizio al quale è riferita

Laboratorio Compiti
Ente titolare

Comune di Verdello
Ente gestore

Il tempo ritrovato - Auser
Apprendiamo insieme

<strong>Descrizione del bisogno territoriale</strong><br /> In questi ultimi anni il ricongiungimento familiare ha&nbsp; portato un aumento continuo della popolazione scolastica immigrata, che si &egrave; andata aggiungendo ai figli di immigrati nati in Italia.<br /> I minori stranieri presentano spesso problemi identitari complessi: contesi da due mondi (quello della famiglia e quello del paese di accoglienza), essi si trovano a costruire un equilibrio precario nella ricerca di una doppia fedelt&agrave;, incontrando&nbsp; difficolt&agrave; che si misurano soprattutto sulle dimensioni dell&rsquo;integrazione nel gruppo dei pari e sul successo scolastico.<br /> In uno spazio laboratoriale pomeridiano che non si connota come spazio di recupero dell&rsquo;apprendimento, bens&igrave; come strumento per il/la bambino/a di conoscenza di s&eacute;, di crescita e di condivisione anche nell&rsquo;ambito familiare, la funzione del compito &egrave; vista&nbsp; come oggetto di mediazione fra scuola, famiglia ed extrascuola<br /> <br /> <strong>Bisogni</strong>:<br /> - Individuare forme di raccordo con la scuola relativamente alla partecipazione di minori stranieri con difficolt&agrave; di apprendimento linguistico<br /> - Formulare alcune piste di lavoro che consentano di sperimentare nuovi modelli di relazione che tengano conto delle diverse strategie identitarie messe in atto dai ragazzi stranieri<br /> - Predisporre un piano di lavoro che preveda iniziative di collaborazione tra scuola, famiglia e territorio intorno al diritto dei ragazzi all&rsquo;apprendimento<br /> - Mettere la centralit&agrave; del bambino nei processi di apprendimento<br /> - Prevenire eventuali difficolt&agrave; e disagi&nbsp; che si possono incontrare nell&rsquo;affrontare a volte complesse situazioni di integrazione che potrebbero portare all&rsquo;insuccesso scolastico<br /> <strong><br /> Obiettivi specifici</strong><br /> - Favorire la crescita del/la bambino/a nella responsabilit&agrave; e nell&rsquo;autonomia.<br /> - Facilitare la comunicazione tra scuola e famiglia., tra famiglie autoctone e famiglie immigrate<br /> - Sviluppare la collaborazione tra adulto e bambino/a e tra bambino/a e bambino/a, tra genitore e genitore sia italiano che immigrato<br /> - Apprendere una corretta gestione dei compiti e l&rsquo;assunzione di un comportamento da lavoro, favorendo la gestione del tempo e della quantit&agrave;, sviluppando la capacit&agrave; di focalizzare l&rsquo;attenzione e mantenere la concentrazione.<br /> - Sensibilizzare le famiglie in merito ai bisogni educativi e formativi dei propri figli, anche attraverso momenti di confronto e di condivisione di determinate attivit&agrave;.<br /> - Accompagnare il bambino/a all&rsquo;inserimento nel gruppo con particolare attenzione all&rsquo;accoglienza e alle dinamiche relazionali con lo spazio, con i pari, con gli adulti.<br /> - Utilizzare la relazione come strumento di attenzione educativa orientato alla costruzione di un rapporto di fiducia e di collaborazione interpersonale e interculturale<br /> - Collaborare con le agenzie educative del territorio (scuola, biblioteca&hellip;) con cui stabilire costanti rapporti di cooperazione e piani di lavoro condivisi.<br /> <br /> <strong>Attivit&agrave; previste</strong><br /> Il progetto si sviluppa durante l&rsquo;anno scolastico su cinque ore settimanali suddivise in due tempi e vede impegnata una rete di pi&ugrave; volontari tra ex insegnanti e genitori qualificati coordinati nelle varie attivit&agrave; da un educatore (insegnante in pensione) che, affiancato da un collaboratore qualificato, ha il compito di organizzare e monitorare l&rsquo;attivit&agrave;, mantenere i contatti con la scuola, le famiglie, i volontari, l&rsquo;Auser.<br /> Si rivolge a 35/40 coppie di alunni/genitori organizzate in due gruppi, 1&deg; e 2&deg; ciclo della scuola primaria.<br /> Ogni incontro prevede<br /> 1. IL TEMPO DELL&rsquo;ASCOLTO, in cui il bambino (ma anche il genitore) esprime la sua memoria emotiva che pu&ograve; condividere con l&rsquo;adulto, con i compagni, con l&rsquo;educatore<br /> 2. IL LABORATORIO DEI COMPITI, visto come memoria del percorso scolastico settimanale, che pu&ograve; affrontare con i pari, con un tutor (allievo della scuola secondaria ), con il sostegno del genitore e dell&rsquo;educatore, individualmente o in gruppo, secondo la necessit&agrave; e il piacere<br /> 3. IL TEMPO DELL&rsquo;AGGREGAZIONE, SOCIALIZZAZIONE, GIOCO guidato che favorisce la comunicazione, la cooperazione , il rispetto delle regole<br /> Durante le varie fasi viene posta attenzione particolare alle DINAMICHE RELAZIONALI con i pari, con la figura genitoriale, con l&rsquo;adulto, con lo spazio, con le diverse culture.<br /> La relazione e il dialogo sono visti come strumento di attenzione educativa orientati alla costruzione di un rapporto di fiducia e di collaborazione tra ragazzi senza distinzioni, tra minori e adulti nel rispetto della propria e dell&rsquo;altrui cultura.<br /> Lungo il percorso si inserisce un progetto nel progetto: da gennaio a maggio /giugno gli allievi della scuola secondaria a gruppi di 5/6elementi, accompagnati da un genitore volontario e monitorati dal loro insegnante di lettere, svolgono un lavoro di tutoraggio e sostegno a fianco dei bambini di questo laboratorio compiti, nell&rsquo;ambito di un progetto di servizio complementare al Progetto Adolescenza programmato nella loro scuola, svolgendo in tal modo anche la funzione di mediatori tra allievi e mamme immigrate che non conoscono sufficientemente la lingua italiana, offrendo un dialogo e una collaborazione anche ai genitori italiani che riconoscono in loro soggetti da interpellare.<br /> E questo un percorso propedeutico al volontariato, che permette agli adolescenti di conoscere alcuni bisogni del territorio e d&agrave; loro l&rsquo;opportunit&agrave; di sperimentare il &ldquo;piacere di dare&ldquo; agli altri e di apportare un contributo imparando il valore della cooperazione, dell&rsquo;impegno e della responsabilit&agrave; personale.<br /> Nella metodologia di lavoro l&rsquo;attenzione viene posta su<br /> - guida alla comprensione e utilizzo del linguaggio specifico anche da parte dei genitori<br /> - avvio all&rsquo;organizzazione, da parte del bambino, del proprio lavoro e alla gestione dello stesso concordata anche con il genitore<br /> - interpretazione della metodologia utilizzata dall&rsquo;insegnante e stimolo e guida all&rsquo;utilizzo della stessa anche da parte dell&rsquo;adulto, che spesso presenta la tendenza a portare il bambino verso il suo modo di operare (in particolare se &egrave; genitore straniero), che crea poi confusione di idee<br /> - preparazione di sussidi didattici e di gioco, strutturati e non, per il rinforzo di concetti solo in parte acquisiti<br /> - stimolo alla scoperta del libro e del piacere della lettura con la messa a disposizione di libri adatti all&rsquo;et&agrave; degli utenti, in collaborazione con la biblioteca del territorio<br /> - affiancamento del genitore nell&rsquo;instaurare una corretta relazione con il figlio/a nel momento in cui gli si accosta per lo svolgimento dei compiti<br /> <br /> <strong>Risultati attesi</strong><br /> - sensibilizzazione versi i bisogni del minore, dell&rsquo;altro, e promozione di un clima di MUTUO AIUTO<br /> - accostamento all&rsquo;altro e apertura alla conoscenza e al rispetto della propria e dell&rsquo;altrui cultura<br /> - promozione di atteggiamenti di collaborazione e di un clima di interscambio<br /> - incremento dell&rsquo;autostima e della possibilit&agrave; di benessere del bambino<br /> - incremento delle competenze genitoriali e del senso di genitorialit&agrave; sociale<br /> - superamento del senso di solitudine e di non competenza nei confronti della scuola, in particolare delle famiglie immigrate<br /> - apertura di canali di comunicazione, confronto e collaborazione con il territorio<br /> <br />
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Ulteriori informazioni

Referente: Poeta Giuseppina
Tel.: 3664868252    E-mail: giusipoeta@virgilio.it
Un punto di incontro per chi opera per il diritto dei ragazzi e delle ragazze all’apprendimento e alla cultura