ti trovi in: Bacheca - Esperienze
 
 
 

Bacheca - Esperienze

2008
Progetto o servizio al quale è riferita

Spazi Non Solo Compiti della Val Serina e di San Pellegrino Terme
Ente titolare

Consorzio Comuni della Val Serina e Comune di San Pellegrino Terme
Ente gestore

Cooperativa Sociale Il Varco onlus
Il diario di bordo nell’esperienza dei non solo compiti

Nella nostra esperienza di gestione di Spazi Non Solo Compiti, abbiamo rilevato l’opportunità di poter condividere con i partecipanti la messa a punto di uno strumento che potesse dar loro l’occasione di esprimersi ed esprimere il proprio pensiero in modo molto semplice ma alquanto prezioso. Da qui l’idea di costruire uno strumento detto DIARIO DI BORDO, che settimanalmente viene consegnato ai singoli bambini e ragazzi che lo portano a casa, lo scrivono, lo disegnano o ci incollano fotografie. Questo “filo rosso” che lega i bambini e i ragazzi all’esperienza del Non Solo Compiti durante la settimana, ha una duplice finalità: raccogliere il pensiero e il vissuto di chi contribuisce a completarlo, ma anche sviluppare un senso di appartenenza ad un servizio significativo, collocato, molto spesso, in un contesto povero di iniziative in cui diventa fondamentale costruire connessioni e continuità perché assuma senso per i ragazzi e per le famiglie. Concretamente il Diario di Bordo è un quaderno, scelto insieme ai ragazzi, che viene consegnato a ciascuno o a coppie di bambini e ragazzi) che hanno il compito di scrivere un loro pensiero, scegliere alcune fotografie o disegnare e decorare le pagine. Il tema scelto per partire riguarda il pensiero sullo spazio Non Solo Compiti, ma nel corso dell’anno, potendolo dare più volte agli stessi bambini e ragazzi, viene chiesto loro di esprimersi su qualcosa di importante che è accaduto, su ciò che vorrebbero fare nel tempo libero, sui sogni e sulle idee di ciascuno. In realtà il Diario di Bordo è uno strumento che accompagna tutta la vita del servizio Non Solo Compiti, dall’avvio alla conclusione. Al suo interno, insieme agli educatori, possono essere fissati gli elenchi degli iscritti con i propri riferimenti; i volantini più belli delle iniziative fatte insieme, i turni delle merende, le regole condivise e tutto quello che serve a caratterizzare l’unicità dell’esperienza in quel momento. Indubbiamente, il Diario di Bordo rappresenta anche un’ottima occasione per gli educatori per avere alcuni ritorni dalle parole e dalle voci dei bambini e dei ragazzi stessi e per loro è un’opportunità per scambiare idee e pensieri anche con gli altri, visto che tutti sanno che il Diario è di tutti e ci possono parlare e scrivere tutti. Nelle esperienze fatte è stato più semplice avvicinare e far appassionare i bambini della scuola primaria alla tenuta del Diario, mentre è stato più difficile con i ragazzi della scuola secondaria. In alcuni casi si è dovuti ripartire da capo, nel senso di acquistare un nuovo quaderno ed avviare un nuovo diario, perché i ragazzi lo avevano letteralmente distrutto… con l’aiuto di tutti e parlandone apertamente se ne è rimessa a tema l’importanza e il rispetto per chi effettivamente lo aveva tenuto con serietà. In qualche situazione lo abbiamo anche sospeso per lungo periodo, finché non sono venuti gli stessi ragazzi a chiedere di riprenderlo. Il Diario di Bordo è stato utilizzato in alcuni contesti di Spazi Non Solo Compiti per “avvicinare” maggiormente bambini e ragazzi che faticano di più nelle relazioni tra loro. Portarlo a casa e scriverci o disegnarci insieme, ha raggiunto più risultati di avvicinamento tra i bambini e i ragazzi che non affrontare le questioni con discorsi e colloqui.
Ulteriori informazioni

Referente: Barni Micaela
Tel.: 348 5805866    E-mail: micaelabarni@aeper.it
Un punto di incontro per chi opera per il diritto dei ragazzi e delle ragazze all’apprendimento e alla cultura